Elenco siti inibiti ADM e concessioni: l'Osservatorio settimanale
Ogni settimana confrontiamo il registro dei concessionari ADM e l'elenco dei siti inibiti: domini aggiunti, concessioni cambiate, date e fonti ufficiali.
Due elenchi pubblici dicono quasi tutto sul gioco online legale in Italia: quello dei siti autorizzati e quello dei siti bloccati. Il primo è il registro dei concessionari per il gioco a distanza, il secondo è l'elenco siti inibiti ADM. Nessuno dei due conserva lo storico: mostrano lo stato del giorno in cui li si apre e niente di più. L'Osservatorio esiste per colmare questo vuoto. Ogni settimana scarica entrambi i file, li confronta con la versione precedente e registra cosa è cambiato.
- Siti inibiti, voci aggiuntenessunaElenco siti inibiti, voci nel file13.079Concessioni nel registro52 · invariate
- Primo rilevamentobasepunto di partenzaElenco siti inibiti, voci nel file13.079Concessioni nel registro52 · 46 società
- Riordino del gioco a distanzaun sito per concessione
Il registro delle variazioni parte dalla rilevazione del 23 ottobre 2026. Ogni voce riporta la data del confronto e la fonte da cui viene la differenza. Anche una settimana senza novità è un dato: dice che nel periodo considerato il mercato autorizzato è rimasto fermo.
Cosa confrontiamo ogni settimana
Le fonti sono due, entrambe sul portale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, entrambe consultabili da chiunque.
Il registro dei concessionari è una tabella su tre pagine, con quattro colonne: codice concessione, concessionario, canale e sito internet. A ottobre 2026 contiene 52 righe e 46 società, con codici da 16000 a 16051. Le righe non hanno date. La pagina Concessioni ADM la riporta per intero con filtro e CSV.
L'elenco siti inibiti ADM è un file di testo con un dominio per riga, accompagnato da una versione PDF e da un file di controllo SHA-256 che permette di verificare l'integrità del TXT. Non indica né l'operatore dietro un dominio né la data in cui è stato aggiunto. La pagina che lo ospita riporta invece la data del documento e la data da cui vale, insieme al numero del provvedimento.
Il confronto è meccanico e volutamente semplice. Per il registro si guarda codice per codice: un codice nuovo, un codice sparito, un sito diverso associato allo stesso codice, una ragione sociale scritta in un altro modo. Per la lista degli inibiti si confrontano gli insiemi di domini: quanti sono entrati, quanti sono usciti, quanti sono rimasti.
Come si legge una riga dell'Osservatorio
Le variazioni del registro sono rare e pesanti. Una concessione può essere trasferita solo con l'autorizzazione preventiva dell'Agenzia, può essere revocata o dichiarata decaduta con un procedimento amministrativo, e il provvedimento in quei casi viene pubblicato sul sito ADM. Il sito collegato a una concessione può cambiare, sempre con autorizzazione. Ognuno di questi eventi appare nell'Osservatorio come una riga con il codice interessato, il valore precedente e quello nuovo.
Le variazioni dell'elenco dei siti inibiti sono invece frequenti e numerose. Un nuovo provvedimento può aggiungere centinaia di domini in un colpo; una riga dell'Osservatorio dice quanti, e da quale documento. Per prudenza, la redazione non pubblica i nomi dei domini aggiunti: sono siti senza concessione, e ripeterli in una pagina pubblica servirebbe soprattutto a farli trovare. Chi deve controllare un indirizzo preciso può farlo con la Verifica ADM, che risponde su quel solo dominio.
Il riordino del 2024 rende queste righe più leggibili di quanto sarebbero state qualche anno fa. Con la regola di un solo sito per concessione, ogni dominio autorizzato ha il suo codice, e un cambiamento non può nascondersi dietro un marchio secondario appoggiato alla concessione di qualcun altro. Se nel registro compare un dominio nuovo, c'è un codice nuovo oppure un codice che ha cambiato sito; in entrambi i casi la variazione è visibile, datata e riconducibile a una società precisa. Per lo stesso motivo un gruppo con più siti, come Eurobet Italia con i suoi tre codici, appare nell'Osservatorio riga per riga, mai come un blocco unico.
Una cosa che l'Osservatorio non fa è interpretare. Se un dominio esce dalla lista dei siti inibiti, la riga dice che è uscito, non perché.
L'elenco siti inibiti ADM in numeri
voci nel file corrente, una per indirizzo: lo stesso sito compare spesso con e senza «www».
File del 13 ottobre 2026, valido dal 29 ottobre 2026.
Rilevato il 3 novembre 2026 da adm.gov.it.
Il documento in vigore è aggiornato al 13/10/2026, con validità dal 29/10/2026, ed è legato al provvedimento 00661726 del 13 ottobre 2026. Il file TXT scaricato il 23 ottobre contiene 13.079 voci. Non sono 13.079 siti diversi: 630 domini compaiono due volte, una con «www.» e una senza, e contando ciascun indirizzo una sola volta si arriva a 12.449 domini distinti.
Qualche altro dato emerge leggendo il file per intero. Le estensioni più frequenti sono .com, con 9.796 voci, poi .net (688), .it (407) ed .eu (364). Il dato sul .it merita una riga a parte, perché smonta un'idea diffusa: il suffisso nazionale è obbligatorio per i siti dei concessionari, ma non è affatto una prova di legalità. E nessuno dei 52 siti del registro compare nella lista: il controllo incrociato tra i due file è il primo test che la redazione ripete a ogni aggiornamento.
C'è poi la questione dei nomi presi in prestito. Nel file si trovano 14 voci che contengono la parola «eurobet», 13 con «betflag», 9 con «starcasino», 8 con «leovegas». Sono imitazioni di marchi che nel registro hanno un dominio preciso, e nessuna coincide con quel dominio.
Come funziona il blocco dei siti di gioco
La base giuridica è indicata dalla stessa pagina dell'Agenzia, che collega il provvedimento di inibizione all'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126. Il decreto legislativo 41/2024 sul riordino del gioco a distanza descrive il sistema nel suo insieme, all'articolo 22: l'Agenzia, d'intesa con la Guardia di finanza, redige la lista dei siti di offerta legale, riferiti ai concessionari selezionati con la gara, e redige e aggiorna costantemente la lista dei siti il cui accesso è inibito. Entrambe le liste sono pubbliche.
Il blocco materiale lo eseguono altri. I fornitori di connettività e di servizi di rete, insieme ai prestatori di servizi di pagamento, devono rispettare l'ordine di inibizione; chi lo viola rischia una sanzione amministrativa da 30.000€ a 180.000€ per ciascuna violazione accertata, ferma l'eventuale responsabilità penale. Lo stesso articolo prevede che un regolamento stabilisca, d'intesa con la Banca d'Italia, come impedire ai prestatori di pagamento di gestire somme a favore di operatori senza concessione, e che per individuare i siti illegali si possano usare anche strumenti informatici basati sull'intelligenza artificiale.
Dal lato di chi naviga, l'effetto è un reindirizzamento. Da aprile 2026 i domini inibiti portano a https://sito-inibito-giochi.adm.gov.it, mentre prima puntavano a un indirizzo IP statico; ADM ha comunicato di aver prorogato il periodo in cui funzionano entrambe le modalità, a causa di criticità emerse nella transizione.
Verificare da soli il file dei siti inibiti
Chi lavora con questi dati, per un articolo, una tesi o un controllo interno, non deve fidarsi del nostro conteggio. Il percorso per rifarlo è breve. Dalla pagina «Siti soggetti ad inibizione: Giochi» si scaricano il file TXT dell'elenco e il file di controllo SHA-256. Si calcola l'impronta del TXT con uno strumento qualsiasi (sha256sum su Linux, shasum -a 256 su macOS, Get-FileHash in PowerShell su Windows) e la si confronta con quella pubblicata da ADM. Se coincidono, il file è esattamente quello diffuso dall'Agenzia.
A quel punto contare le voci è semplice, con una sola avvertenza: l'ultima riga del file non termina con un a capo, e alcuni programmi che contano le righe la saltano, restituendo un numero più basso di uno. È un dettaglio, ma spiega perché in giro si leggono conteggi leggermente diversi per lo stesso documento.
Per citare i dati in modo corretto bastano tre elementi: la data di aggiornamento dichiarata da ADM, la data da cui il documento vale e la data in cui è stato scaricato. Per la versione attuale sono 13/10/2026, 29/10/2026 e, nel nostro caso, 23 ottobre 2026.
Cosa cambia per chi ha un conto di gioco
Per la grande maggioranza dei giocatori l'Osservatorio non segnala nulla di rilevante: le concessioni durano fino a nove anni e il registro si muove poco. Il caso che riguarda davvero chi ha un conto aperto è quello di una concessione che sparisce dall'elenco o cambia sito.
Le regole in quel caso sono scritte nel decreto 41/2024. Se un concessionario, alla scadenza della concessione, non ne ottiene una nuova, deve restituire per intero il saldo dei conti di gioco con strumenti di pagamento tracciabili. Se la concessione viene revocata o dichiarata decaduta, il titolare deve continuare la gestione ordinaria finché un altro soggetto, o l'Agenzia, non subentra. In tutti questi casi conviene diffidare di messaggi che invitano a «spostare» il saldo su un sito nuovo: il dominio di destinazione va controllato con la Verifica ADM prima di qualsiasi passo.
Perché un'uscita dalla lista non è una promozione
Un dominio rimosso dall'elenco siti inibiti ADM non entra per questo nel registro. Le ragioni di una rimozione possono essere molte, e i file pubblici non ne indicano nessuna: un dominio scaduto, una correzione, una pulizia della lista. Per l'Osservatorio una rimozione è solo un numero.
Il punto è importante per chi usa la lista come scorciatoia. «Non è bloccato» non equivale a «è autorizzato»: la legge riconosce come offerta legale solo i siti riferiti ai concessionari, e tutto il resto ne è fuori, che sia già nella lista dei siti inibiti oppure no. La pagina sui casino non AAMS spiega cosa comporta, per il giocatore, finire su un sito senza concessione.
Cosa l'Osservatorio non può vedere
Ci sono tre limiti, e conviene dirli chiaramente. Il primo è temporale: prima del 23 ottobre 2026 la redazione non ha rilevazioni proprie, e i file ADM non conservano versioni precedenti consultabili, quindi l'Osservatorio non ricostruisce il passato. Il secondo è di frequenza: una modifica fatta e annullata tra due download settimanali sfugge al confronto. Il terzo è di contenuto: il registro dice chi è autorizzato, non che cosa offre, e la lista degli inibiti dice quali domini sono bloccati, non chi li gestisce.
Quando nel registro compare una concessione nuova, la notizia passa anche nella pagina sui nuovi casino online, dove viene descritta con i dati del registro e senza giudizi anticipati.
Fonti
- Siti soggetti ad inibizione: GiochiAgenzia delle Dogane e dei Monopoli
- Concessionari autorizzati al gioco a distanzaAgenzia delle Dogane e dei Monopoli
- Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 – Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanzaGazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 78 del 3 aprile 2024
Osservatorio: domande frequenti
Cos'è l'elenco dei siti inibiti ADM?
È la lista dei domini di gioco a cui l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ordina di bloccare l'accesso dall'Italia, perché offrono gioco senza concessione. ADM la pubblica nella pagina «Siti soggetti ad inibizione: Giochi» in PDF e TXT, con un file di controllo SHA-256.
Quanti siti ci sono nell'elenco dei siti inibiti?
Il file TXT aggiornato al 13/10/2026, con validità dal 29/10/2026, contiene 13.079 voci. Alcuni domini compaiono due volte, con e senza «www.»: contando una volta sola ciascun indirizzo, i domini distinti sono 12.449.
Ogni quanto ADM aggiorna la lista?
Con provvedimenti successivi, senza un calendario pubblicato. Ogni versione riporta la data di aggiornamento e quella da cui vale; l'ultima consultata è legata al provvedimento 00661726 del 13 ottobre 2026. L'Osservatorio la riscarica ogni settimana e segnala quando cambia.
Cosa succede quando si apre un sito della lista?
Dalle reti italiane la richiesta viene reindirizzata a una pagina dell'Agenzia. Da aprile 2026 la destinazione è https://sito-inibito-giochi.adm.gov.it, che sostituisce il vecchio reindirizzamento verso un indirizzo IP statico; ADM ha prorogato il periodo in cui restano attive entrambe le modalità.
Se un dominio esce dall'elenco dei siti inibiti, diventa legale?
No. Un sito diventa legale in Italia solo se compare nel registro dei concessionari autorizzati. L'uscita dalla lista dei siti inibiti può avere molte ragioni, e l'Osservatorio la registra senza interpretarla.
Perché l'elenco dei concessionari non ha una data?
La pagina ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza mostra lo stato attuale del registro senza indicare quando è stato modificato. Per questo l'Osservatorio conserva ogni download con la propria data e confronta le versioni tra loro.
Da quando sono disponibili i confronti?
La prima rilevazione conservata dalla redazione è del 23 ottobre 2026. Le variazioni precedenti non sono ricostruibili da questi file, perché né il registro né la lista dei siti inibiti conservano lo storico delle modifiche.
Come controllo un singolo dominio?
Con la Verifica ADM, che confronta il dominio inserito con il registro dei concessionari e con l'ultima versione dell'elenco dei siti inibiti, e mostra la data della fonte usata per la risposta.